COMUNICARE LEGNO - IL MAGAZINE DIGITALE E INTERATTIVO PER LE CASE IN LEGNO E LE ARCHITETTURE SOSTENIBILI

Legno e tecnologia per un hotel innovativo

 

La presente relazione illustrativa è stata redatta al fine di rendere più esplicativa l’idea progettuale per la realizzazione dell’hotel in Comune di Siziano (PV). Il progetto si sviluppa su un’area con destinazione urbanistica “P2-Ospitalità art. 49 P.R.G.” denominato “Cascina Fornasetta” dove esisteva un complesso di edifici con destinazione a ristorazione.


L’edificio in progetto si sviluppa prevalentemente su due piani fuori terra più un piano seminterrato; solo il corpo centrale che funge da snodo tra i vari edifici si sviluppa su tre piani.
La scelta progettuale prevede la collocazione delle camere dell’Hotel al piano terreno, tale scelta è stata dettata dalle esigenze della committenza la quale ha voluto che tutte le camere fossero collegate tramite scale interne private ai posti auto per una maggiore privacy dei clienti.

 


Dalla hall d’ingresso, attraverso una scala posta in un cortile interno pensato come “impluvium” della struttura ricettiva, si accede al piano primo dove sono state collocate oltre alle camere dell’hotel e spazi strettamente riservati all’attività alberghiera come: palestra centro benessere, sala colazione, bar e spazio ludico.
Il corpo centrale si sviluppa su tre livelli fuori terra dove al terzo piano oltre ai locali di servizio come stireria e lavanderia, è stato ricavato un appartamento a servizio del gestore dell’attività alberghiera. Sono stati ricavati nei tetti dei terrazzi da utilizzare come stenditoi e spazi per la collocazione delle macchine refrigeranti.

Il linguaggio architettonico è stato quello di privilegiare una tipologia del tipo estensivo, tale scelta oltre che per esigenze di carattere distributivo è stata dettata dal non volere creare un edificio di forte impatto; essendo gli edifici attigui anche loro su due piani.
Caratterizza l’architettura d’insieme il corpo centrale che funge da fulcro tra i tre corpi che in esso si innestano sviluppati su due livelli.
Il corpo centrale ha una copertura ad impluvium creando all’interno un ampio cortile piantumato dove si affacciano i corridoi distributivi e dove nel centro si trova una scala di collegamento ai piani con le pareti perimetrali vetrate per creare un effetto di aerecità oltre a conferire all’insieme un linguaggio moderno.
All’esterno poste alle testate dei tre corpi di fabbrica sono state collocate le scale di sicurezza chiuse in un involucro cilindrico rivestito in mattoni, che per forma richiamano alla memoria i vecchi silos tipici della pianura lombarda.
Anche i materiali di finitura dialogano tra loro tra modernità e tradizione; l’uso dei mattoni a vista e del vetro così come il manto di copertura in coppi antichizzati e parti tecu-patina.

 


Per conferire al corpo centrale una sua forza, oltre alla scelta di un rivestimento in mattoni ai due angoli apposti sono state ricavate due terrazze-giardino; uno in corrispondenza della palestra e l’altro alla zona adibita alla prima colazione, dove gli ospiti nei periodi estivi possono consumare la loro [continua] colazione all’aperto ammirando la campagna.
Essendo il corpo centrale dell’edificio nel suo interno privo di copertura (cavedio) si è deciso, per dare un senso di continuità al tetto collegando le quattro falde con delle putrelle in ferro; questi elementi posti a continuazione creano un colmo ideale, conferendo nell’insieme una maggiore rilevanza architettonica.

La sistemazione delle parti esterne tiene conto di ricavare dei posti auto a servizio del ristorante e dell’hotel senza creare una netta divisione tra le due strutture e ampie zone a verde da piantumare con essenze autoctone (rubinie, carpini, aceri, pioppi) in un’ambientazione il più possibile naturale.
Per le pavimentazioni esterne si è deciso di utilizzare autobloccanti chiusi posti su letto di sabbia per le zone di passaggio e autobloccanti aperti per le zone di sosta dei veicoli, in modo da non appesantire l’impatto ambientale con vaste zone pavimentate.

L’hotel è gestito con fonti di energia rinnovabile: impianto fotovoltaico da 99 KW,  pompe di calore, eco-generatore per acqua calda sanitaria, ventilazione meccanica controllata, recupero dell’acqua piovana.
La costruzione fuori terra è realizzata interamente in prefabbricazione lignea ad opera della Ditta KAGER ITALIA srl, scelta dopo un lungo percorso,  ricco di valutazioni tecniche  tra diversi sistemi costruttivi,  che ha richiesto alla committenza un tempo di circa 2 anni e mezzo prima che fosse definitivamente maturata con convincimento assoluto.


La tecnica costruttiva adottata è a telaio in legno lamellare con solai in struttura xlam e tutta la torre centrale anch’essa in struttura xlam in quanto oltre che svilupparsi su tre piani alloggia l’ascensore.

 

I coefficienti di coibentazione delle strutture verticali opache e del tetto hanno una media strutturale U=0.16 W/mqK ed uno spostamento di fase medio di 11.5 ore.
I serramenti esterni sono in PVC da 90 mm coefficiente  U=0.98 W/mqK con triplo vetro U=0.6 W/mqK


Le motivazioni che hanno spinto la committenza a scegliere la prefabbricazione lignea anziché la muratura tradizionale e la Kager Italia srl in particolare sono state molte, di seguito le più importanti:

- La velocità di esecuzione che per un imprenditore significa in primis un’attività che parte e che produce reddito in tempi brevissimi. L’intera costruzione del grezzo avanzato (circa 7.300 mq coperti)  ha richiesto 16 settimane. L’ultimazione complessiva con l’inizio dell’attività imprenditoriale è di 32 settimane. Ciò significa in 12 mesi aver iniziato un’opera tanto grande ed impegnativa ed averla finita interamente. La stessa costruzione in muratura tradizionale avrebbe richiesto almeno 36 mesi di lavoro.

- Il costo certo quale risultato di un approfondito studio tecnico e di un conseguente sviluppo commerciale sin nei minimi dettagli, importanti per evitare varianti in corso d’opera e per tutelare la committenza da spiacevoli incrementi soprattutto in un’opera di tale entità.

- Il basso consumo energetico tradotto in un immediato grande risparmio sull’impiantistica installata e successivamente sui costi di gestione sin dal primo giorno di attività.

- Il comfort abitativo  percepibile nell’acustica, aspetto molto importante trovandosi l’hotel a latere di un’arteria stradale di primaria percorrenza, nell’assenza di umidità, nella qualità dell’aria controllata da un sistema di ventilazione meccanica controllata che ne garantisce un ricambio totale oltre che un’assenza di pollini, di polveri e di fattori inquinanti.

Studio Arch. Bonizzoni Maurizio
Via Ponte Carate, 44
27010 San Genesio ed Uniti (PV)
www.nukleolab.it

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